Covid19 e 'Cura Italia'

Covid19 e ‘Cura Italia’

L’economia italiana persiste in una angosciante e tragica situazione in cui un nemico invisibile ha, di fatto, distrutto il mercato economico.

Il Decreto c.d. ‘Cura Italia’ ha previsto una serie di prime norme a sostegno dell’economia. Purtroppo non si tratta di una significativa introduzione di liquidità bensì di ‘pagliativi’. Si è cercato di tamponare la situazione dei dipendenti ma di certo non sono gli unici pagamenti che l’imprenditore deve effettuare. Esistono affitti, materie prime, utenze e quant’altro. Certo si può invocare l’impossibilità sopravvenuta temporanea che, di certo, non è definitiva.

In estrema sintesi, tralasciando gli interventi a sostegno della sanità e delle scuole, gli interventi riguardano:

DIPENDENTI

Possibilità per ogni datore di lavoro di ricorrere alla cassa integrazione con una procedura semplificata. Quasi tutti i settori e le regioni hanno sipulato degli accordi quadro con i sindacati in materia.

I dipendenti possono fruire di 15 gg di congedo straordinario in presenza di figli minori di 12 anni. Tale congedo può essere richiesto direttamente al datore di lavoro sin d’ora in quanto non è necessaria l’emanazione di alcuna circolare attuativa.

Il bonus di 100 euro per quei soggetti che hanno lavorato durante il mese di marzo è erogato direttamente dal datore di lavoro entro il termine di conguaglio (dicembre).

AUTONOMI

Il famigerato bonus di 600 euro è attribuito per il mese di marzo a quei soggetti che sono iscritti alla gestione separata inps o artigiani e commercianti alla data del 23 febbraio u.s.. Si segnala che non si conoscono ancora le modalità di accesso. Verosimilmente si tratterà di una procedura accedibile mediante pin inps, ovvero carta nazionale dei servizi ovvero spid. La data è, ad oggi, sconosciuta così come la procedura e si è in attesa di idonea circolare esplicativa che l’inps ha promesso di emanare.

Allo stato attuale il consiglio è quello di verificare di essere in possesso di pin inps o cns o spid al fine di procedere all’accesso. In caso negativo la soluzione più rapida consiste nel richiedere lo spid rivolgendosi a un gestore incaricato.

Una particolare possibilità riguarda il reddito di ultima istanza, fruibile da chiunque non possa accedere al bonus di 600 euro. A mero titolo esemplificativo autonomi iscritti a casse private ovvero dipendenti che hanno perso il lavoro a causa del corona virus. E’ una misura umanitaria e pertanto uno dei requisiti d’accesso consiste nell’aver avuto un reddito inferiore a 10mila euro. Il Decreto rimanda al Ministro del Lavoro e delle Politche Sociali e al Ministro dell’Economia e delle Finanze il compito di disciplinare il beneficio.

Per i professionisti iscritti a casse di previdenza private è necessario che si attivino con le casse di appartenenza per ottenere eventuali sussidi previsti autonomamente dalla casse ‘private’.

FINANZIAMENTI E ACCESSO AL CREDITO

Il Decreto ha previsto misure a sostegno dei finanziamenti e d’ausilio alla liquidità di cassa nonché per la sospensione di finanziamenti, leasing e quant’altro.

SOSPENSIONE IMPOSTE

Il Decreto ha reso nebulosa l’applicazione della sospensione, occorre verificare caso per caso al nuova data di pagamento in quanto, ad oggi, non è previsto lo stralcio. In ogni caso i pagamenti fino al 31 maggio sono sospesi e i tributi saranno corrisposti a partire da tale data.

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